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Passaggio al Servizio Idrico Integrato ACEA ATO2

acqua

A partire dal 1 Dicembre 2021, il servizio idrico del Comune di Arsoli e di altri comuni, non è più gestito dalle singole amministrazioni comunali ma da Acea s.p.a

Nota dell'amministrazione comunale

Cari cittadini,
siamo dunque arrivati all’atto finale di una vicenda che in questi anni abbiamo seguito con attenzione, impegno e grande preoccupazione.
Nonostante le dure battaglie legali ed i contenziosi ingaggiati con Acea s.p.a. e Regione Lazio, a partire dal 1 Dicembre 2021, il servizio idrico del Comune di Arsoli e di altri comuni, non è  più gestito dalle singole amministrazioni comunali ma da Acea s.p.a., come la legge dispone e come deciso in modo incontrovertibile ed a più riprese dal Tar e dal Consiglio di Stato.
In questo breve opuscolo potrete meglio comprendere le ragioni e la storia di questo passaggio e, con esso, cercheremo di dare delle primissime indicazioni per consentire ai cittadini di calarsi nella nuova realtà, che sarà completamente diversa rispetto al passato.
In buona sostanza, tutto ciò che ruota intorno al servizio idrico integrato (acqua, fognatura e depurazione), sarà gestito da Acea s.p.a con la quale il cittadino dovrà interfacciarsi per segnalare disservizi, carenza di acqua e soprattutto alla quale dovrà corrispondere il pagamento del servizio, il cui costo subirà un aumento esponenziale.
A parte la possibilità di fare investimenti sul nostro sistema acquedottistico e fognario, che non sarebbero possibili con le risorse attualmente a disposizione, non riusciamo ad intravedere alcun vantaggio per i cittadini di Arsoli dal passaggio obbligato ad Acea s.p.a., imposto dalla legge, e confermato dai contenziosi attivati in questi anni.

La storia e le tappe del contenzioso

Con legge n. 36/1994 (c.d. Legge Galli), venne previsto che l’organizzazione dei servizi idrici dovesse avvenire sulla base di “ambiti territoriali ottimali” (di seguito ATO), la cui delimitazione era rimessa alle singole Regioni;
La Regione Lazio con l. n. 6/1996 delimitò ed individuò gli ATO, tra cui l’ATO n. 2 Lazio Centrale – Roma, nel cui territorio venne ricompreso il Comune di Arsoli che scelse, quale forma di cooperazione obbligatoria tra gli enti appartenenti a ciascun ATO, la Convenzione di Cooperazione, sottoscritta in data 9/07/1997;
Successivamente con delibera n. 1/1999, la Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti dell’ATO 2  affidò il servizio idrico integrato (di seguito SII) ad Acea Ato 2 s.p.a., Società controllata da Acea s.p.a., e in data 6/8/2002 l’ATO 2 ed Acea ATO 2 s.p.a. sottoscrissero la Convenzione di Gestione, volta a disciplinare i reciproci diritti ed obblighi della gestione del SII;
Il Comune di Arsoli (con D.C.C. n. 9 del 28/09/2004) ha aderito alla Convenzione ed ha affidato ad Acea la gestione del depuratore da molti anni.
Nel 2006 l’art. 148 del d.lgs. n. 152/2006 ha istituito le Autorità d’ambito, strutture deputate all’esercizio delle competenze spettanti agli Enti Locali in materia di gestione delle risorse idriche; autorità d’ambito soppresse dall’art. 2, comma 186, lett e), dalla legge n. 191/2009.
Successivamente alla predetta soppressione, la Regione Lazio con DGR n. 626 del 21/12/2012, ha precisato che le convenzioni di cooperazione stipulate dagli enti locali dovessero, perciò, considerarsi vigenti e conformi alle leggi statali e regionali vigenti;
Ma è stato nel 2014 che a tutta la vicenda è stata impressa una forte accelerazione quando,  nell’art. 147 del d.lgs. n. 152/2006 è stato introdotto il comma 1 bis, il quale ha stabilito l’obbligo, per gli enti locali, di aderire agli Enti di Governo dell’ambito individuati, entro il termine fissato dalle Regioni e dalla Province autonome e, comunque, non oltre sessanta giorni dalla delibera di individuazione e, in caso di inerzia, l’esercizio del potere sostitutivo regionale, previa diffida all’ente locale ad adempiere entro ulteriori trenta giorni;
Con nota prot. N. 141497 del 13/03/2015 la Regione Lazio ha diffidato tutti i Comuni inadempienti, tra cui l’amministrazione di Arsoli all’affidamento in concessione d’uso gratuita, per tutta la durata della gestione, ad Acea ATO 2 delle infrastrutture necessarie per il servizio idrico integrato ex art. 153, comma 1, del d.lgs. n. 152/2006 precisando che, in mancanza di tale adempimento, l’amministrazione regionale avrebbe avviato le procedure per l’applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell’art. 172, comma 4, del medesimo decreto legislativo.
E’ stato a quel punto che, senza esitazione alcuna e nel tentativo di bloccare da subito il trasferimento, prima ancora che fosse nominato il commissario ad acta, si è deciso di impugnare immediatamente la diffida
Il TAR per il Lazio Sez. Prima Ter con sent. N. 05879 del 15 marzo 2016 e depositata il 18 maggio 2016, rigettava il ricorso proposto dal Comune di Arsoli ed altri comuni;
Gli stessi Comuni, ad eccezione dei Comune di Capena, impugnavano la sentenza dinanzi al Consiglio di Stato che con sent. N. 02320/2017 del 9 marzo 2017, respingeva l’appello proposto dai Comuni ricorrenti. Neanche i due gradi di giudizio, entrambi dall’esito sfavorevole ai nostri Comuni, hanno fermato la nostra battaglia legale e con un terzo ricorso è stata richiesta la revocazione della sentenza del 9 marzo 2017. Purtroppo il Consiglio di Stato con sent. N. 0423/2019 ha dichiarato inammissibile l’appello proposto.
Terminata la fase dei contenziosi, Acea Ato 2 s.p.a., con nota prot. N. 355158/P del 9 luglio 2019, diffidava nuovamente i Comuni a provvedere all’obbligo di ottemperare alla consegna dei beni afferenti il SII in favore dello stesso gestore entro i successivi quindici giorni. A quel punto, veniva richiesto ai legali dei Comuni ricorrenti nei contenziosi sviluppatisi nel tempo, se e quali ulteriori strumenti legali potessero essere attivati per scongiurare il passaggio del SII ad Acea ATO 2.
Con molta chiarezza veniva rappresentato dai legali incaricati, la insussistenza di margini normativi e/o giudiziari per proseguire l’opposizione al conferimento degli impianti al gestore unico e, a seguito delle statuizioni dei giudici amministrativi diventate ormai definitive, il rischio concreto del commissariamento dell’ente, oltre alla contestazione di una responsabilità erariale a carico degli amministratori inadempienti.
Accanto ai numerosi contenziosi, sono state portate avanti in questi sette anni, anche iniziative di natura politica sia mediante il coinvolgimento della Ottava  Commissione (Ambiente e Territorio) e della Dodicesima Commissione (Tutela del territorio) del Consiglio regionale del Lazio, sia affidandosi alla mobilitazione dei Forum Acqua Pubblica.  Le iniziative assunte, che non hanno fermato il passaggio imposto dalla legge, hanno consentito tuttavia di avviare utili interlocuzioni con gli altri attori tecnici ed istituzionali coinvolti a vario titolo nella vicenda. 
Nell’incontro tenutosi in data 17 luglio 2019 presso l’Assessorato Tutela del Territorio, Mobilità e Risorse Idriche della Regione Lazio, i Sindaci dei Comuni di Arsoli, Agosta, Ladispoli, Marano Equo e Roviano, chiedevano quindi all’Assessore competente On.le Mauro Alessandri una moratoria fino al 30 settembre 2019 e di sospendere conseguentemente l’esercizio dei poteri sostitutivi nei confronti dei Comuni inadempienti, oltre a rappresentare la necessità di avviare percorsi condivisi all’interno delle rispettive comunità e con gli altri enti coinvolti nel passaggio del SII al gestore unico.
Si è inoltre tenuto il 13 settembre 2019, presso la sede della STO (Segreteria Tecnica Organizzativa) di Acea ATO 2, un incontro di approfondimento tra i Comuni interessati e l’ingegnere Massimo Paternostro (STO) circa le modalità tecnico-operative per il passaggio al SII e finalizzato a far maturare una scelta consapevole da parte delle amministrazioni comunali coinvolte.
Si è quindi arrivati al 12 dicembre 2019, quando ancora una volta i Sindaci di Agosta, Arsoli, Marano Equo e Roviano, alla presenza dei delegati dell’Assessore Mauro Alessandri, di Acea s.p.a e della STO di ATO 2, hanno ribadito tutte le loro perplessità sugli effetti del passaggio del servizio idrico al gestore unico ed hanno comunque convenuto di avviare spontaneamente le procedure previste dalla vigente normativa, al fine di evitare la nomina del commissario.
E così, nel successivo incontro tenutosi presso gli uffici della Regione Lazio il 28 gennaio 2020, di fronte all’ennesimo ultimatum con annessa “minaccia” di commissariamento, abbiamo dovuto assumere l’impegno di adottare un ulteriore atto deliberativo che manifestasse la volontà di aderire. Contestualmente Acea Ato 2 s.p.a. ha assunto l’impegno ad aprire un tavolo tecnico con i Comuni coinvolti al fine di approfondire e verificare ipotesi di accordo sui molteplici aspetti (ripercussioni sui già esangui bilanci comunali, trasferimento del personale, contenziosi pluriennali, valutazione dei vincoli apposti sui nostri territori per la tutela delle aree di salvaguardia, etc.) che riguardano ed hanno riguardato i rapporti con Regione Lazio ed Acea Ato 2 s.p.a. in materia di sfruttamento della risorsa idrica e riferibili all’imminente passaggio del servizio idrico integrato al gestore unico.
L’Acea Ato 2 ha quindi iniziato le ricognizioni dei soli impianti relativi all’acquedotto ed alle fognature, tenuto conto della gestione già in essere del depuratore.
Successivamente all’approvazione da parte del Comune di Arsoli degli ulteriori atti finalizzati al passaggio del servizio idrico integrato, quali ad esempio la sistemazione relativa agli aspetti patrimoniali che riguardano i serbatoi o a quelli relativi alle servitù in materia di acquedotto e fognatura, (servitù che verranno monetizzate ai sensi di legge), il Responsabile dell’Area Tecnica ha sottoscritto il verbale di trasferimento che dal 1 Dicembre 2021 ha segnato il definitivo passaggio del servizio idrico e fognario ad Acea Ato 2.

Cosa cambia: erogazione del servizio e tariffe ACEA

A decorrere da quella data il Comune di Arsoli non avrà più alcuna competenza in ordine alla gestione del servizio e non sarà più legittimata e tenuta a manutenere gli impianti, a garantire la potabilità dell’acqua ed alle operazioni di clorazione, ad occuparsi dell’approvvigionamento idrico dei cittadini, i quali dovranno rivolgersi direttamente ed esclusivamente ad Acea Ato 2  s.p.a. per segnalare mancanza o penuria di acqua, disservizi e tutto quanto attiene l’utilizzo della risorsa idrica. Acea Ato 2 programmerà gli interventi di manutenzione, comunicando le eventuali sospensioni del servizio, le chiusure ed i “fuori servizio” all’amministrazione comunale che contribuirà ad informare i cittadini.
Dovremo quindi comportarci come siamo soliti fare con l’energia elettrica o il gas: SI DOVRA’ CHIAMARE ACEA COSI’ COME FACCIAMO CON ENEL O ITALGAS, o qualsiasi altro gestore.
Ma ciò che inciderà pesantemente sul futuro di ciascuno di noi saranno le tariffe applicate da Acea Ato 2, che aumenteranno in modo esponenziale rispetto alla TARIFFA COMUNALE.

Ad incidere sull’aumento saranno:

  1. i costi fissi (canone fisso per acquedotto, fognatura e depurazione pari a 15.50 euro circa  + Iva per ciascun componente del nucleo familiare); NON PREVISTI DALLA TARIFFA COMUNALE.
  2. Le quote relative a fognatura e depurazione (0.94 + Iva per ogni mc consumato); PREVISTE IN MISURA DI 0.20 MC DALLA TARIFFA COMUNALE;
  3. La tariffazione per fasce di consumo, calcolata sulla base del periodo di fatturazione (di norma) bimestrale, ANZICHE’ SU BASE ANNUALE COME DA TARIFFA COMUNALE. Ne consegue che nei mesi estivi, con il fisiologico aumento dei consumi, la relativa fatturazione sarà particolarmente gravosa.

A titolo di esempio, applicando soltanto i primi due criteri, un nucleo familiare di tre persone che consuma 150 MC/annui, parte da un costo fisso annuo di 187,50 euro oltre Iva di legge/annui.
A questo importo vanno aggiunti i consumi (terzo criterio) registrati nel bimestre di riferimento secondo le tariffe in vigore (reperibili sul sito www.gruppo.acea.it)
Sarà soprattutto l’incidenza del punto 3, a doverci convincere che l’uso responsabile dell’acqua non rappresenta solo ed esclusivamente una scelta rispettosa dell’ambiente e del suo equilibrio, ma anche la tutela del nostro interesse economico e delle nostre “tasche”.
La fatturazione bimestrale Acea, prima di entrare a pieno regime, attenderà qualche mese.  Quest’ultimo aspetto produrrà, come ipotetico effetto indesiderato, quello di una prima bolletta particolarmente gravosa.
Acea Ato2 così come gli altri gestori idrici, applica a tutti i comuni serviti e in maniera omogenea, la tariffa approvata nel rispetto della vigente normativa (deliberazione ARERA n. 665/2017/R/idr - TICSI). L’articolazione tariffaria è stata definita da ARERA con l’obiettivo di omogeneizzare e semplificare le tariffe del sistema idrico a livello nazionale introducendo nuovi criteri in grado di ripartire la spesa più equamente sui consumi effettivi (tutelando per esempio le famiglie numerose), per limitare gli sprechi e salvaguardare l’ambiente e la risorsa idrica. Utenze uso domestico Per le utenze ad uso domestico residente il numero di persone residenti che compongono il nucleo familiare rappresenta il fattore fondamentale di calcolo della spesa. Il corrispettivo del servizio (quote fisse e quota variabile) è calcolato sulla base del numero di persone residenti che compongono il nucleo familiare secondo quanto comunicato dal cliente.
Questo consente di adeguare la spesa complessiva alle reali esigenze del singolo nucleo familiare. Clienti ad uso domestico residente: come fare per autocertificare il numero dei componenti del proprio nucleo familiare? In qualunque momento è possibile comunicare il numero dei componenti del proprio nucleo familiare, che verrà poi considerato ai fini del calcolo della tariffa. L’aggiornamento può essere effettuato in autonomia all’interno dell’area clienti MyAcea o contattando il servizio clienti al numero verde commerciale 800.130.331
In caso di mancata comunicazione da parte del cliente, Acea Ato 2 –in accordo con quanto previsto dalla normativa nazionale - considera il nucleo familiare composto da tre persone. Per le famiglie numerose e per quelle monocomponenti la tariffa consente un risparmio permettendo di adeguare la spesa complessiva alle reali esigenze del singolo nucleo familiare.
Tutte le utenze non domestiche sono ricondotte a sei categorie d’uso: Industriale, Artigianale e Commerciale, Agricolo e Zootecnico, Pubblico non disalimentabile, Pubblico disalimentabile, Utenze Comunali.
Le categorie d’uso “Artigianale e Commerciale” e “Industriale” hanno tariffe differenziate in funzione della fascia di idroesigenza.
Il Comune di Arsoli emetterà nei primi mesi del 2022 l’ultima fatturazione fino alle letture al 30 novembre 2021 e per le quali i cittadini/utenti sono stati chiamati a fornire i relativi livelli di consumo, anche per consentire l’allineamento con la nuova gestione Acea ed evitare il rischio di una doppia fatturazione.
Nell’ambito del trasferimento del servizio idrico integrato, per volontà dell’amministrazione comunale, nessun dipendente comunale transiterà ad Acea Ato 2, e verrà quindi utilizzato nei servizi esterni e nelle manutenzioni del patrimonio comunale, oltre ad essere dedicato alle attività di tutela e vigilanza delle aree di salvaguardia dell’acquedotto Marcio. Per queste attività è stata sottoscritta tra il Comune di Arsoli ed Acea Ato 2 una apposita convenzione con la quale verrà riconosciuto un importo di 123000,00 euro annui a favore del Comune di Arsoli.
Dal canto nostro, come amministrazione comunale dovremo comunque vigilare sul funzionamento del servizio idrico e continueremo ad avere interlocuzioni con Acea Ato 2, proponendo gli investimenti necessari all’acquedotto ed alla rete fognaria, al fine del loro miglioramento ed efficientamento.
All’interno di questo opuscolo informativo, che vuole rappresentare un aiuto per i cittadini, troverete anche del materiale informativo fornito da Acea s.p.a.
Invitiamo tutti a leggerlo con attenzione e a consultare il sito www.gruppo.acea.it, nonché a fornire l’assistenza necessaria ai familiari ed agli amici più anziani ed a quelle meno avvezze all’utilizzo delle tecnologie informatiche.

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Ultima modifica: giovedì, 27 aprile 2023

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